TERAPIA DI ACCETTAZIONE E IMPEGNO (ACT) PER IL DOLORE CRONICO

 

Una delle terapie più promettenti per affrontare il dolore cronico è la terapia di accettazione e impegno (“ACT”). L’ACT è una terapia cognitivo comportamentale di terza ondata ed evidence-based che utilizza strategie di accettazione, consapevolezza, impegno e cambiamento del comportamento per aumentare la flessibilità psicologica.

L’ ACT sfida i metodi convenzionali di gestione del dolore che al contrario si concentrano sulla riduzione del dolore, sostenendo che il dolore “fa male” e che deve essere completamente eliminato per una vita sana. Molti pazienti vengono indirizzati a specialisti e vengono sottoposti a procedure costose, spesso ripetute.

Conseguenze del dolore cronico e influenza di altri fattori

Il dolore che persiste per mesi e anni ha un profondo impatto sulla vita del malato. Molti pazienti con dolore cronico sviluppano depressione, altri utilizzano eccessivamente le cure mediche, altri ancora lasciano il lavoro. Il dolore cronico è influenzato da numerosi fattori: psicosociali, biologici, background socio-culturale, credenze, aspettative ed emozioni del paziente.

In che modo l’ACT può aiutare i pazienti ad abbandonare la lotta al dolore cronico

I tre principi dell’ACT sono:

  1. A (acceptance), accettare, invece di rifiutare il cambiamento
  2. C(choose), scegli consapevolmente risposte automatiche o condizionate.
  3. T(taking action), prendi in mano la tua vita, piuttosto che farti lasciar paralizzare da pensieri spiacevoli, ricordi, emozioni o sensazioni.

ACT e dolore cronico

Il dolore cronico spesso porta a paura, ansia e comportamenti di evitamento. I soggetti con dolore cronico smettono di impegnarsi in attività che si associano al dolore, spesso abbandonando i propri hobby. Tuttavia, comportamenti come questi, che hanno lo scopo di ridurre il dolore, possono effettivamente finire per indurre i pazienti a concentrarsi ancora di più su di esso. Cercando sollievo in trattamenti e farmaci, i pazienti finiscono per passare più tempo a cercare di “dar fine” al loro dolore che a godersi la vita. Il dolore diventa l’oggetto centrale e gestirlo diventa un lavoro a tutti gli effetti. Questo però si traduce in un’insoddisfazione ancora maggiore per la vita, portando talvolta a malessere psicologico.

L’ACT consente ai pazienti di vedere come possono migliorare e godersi la vita senza necessariamente eliminare il loro dolore. L’obiettivo non è infatti ridurre il dolore, ma vivere una vita pacifica nonostante il dolore persistente.  L’ ”azione impegnata” è una parte fondamentale del trattamento legata alla consapevolezza dei valori personali del paziente.

La terapia basata sull’accettazione e l’impegno, porta all’aumento dell’attività fisica e sociale, alla diminuzione delle visite mediche e alla diminuzione dell’ansia e della depressione.

Flessibilità psicologica: il cuore di ACT

La flessibilità psicologica incoraggia i pazienti a smettere di cercare di controllare il loro dolore e ad abbracciare le esperienze spiacevoli che fanno parte della vita. Il professionista non cerca di cambiare i pensieri o le sensazioni del paziente riguardo al dolore. Invece, incoraggia il paziente ad avvicinarsi a pensieri, emozioni, ricordi e sensazioni spiacevoli con accettazione. La flessibilità psicologica consente ad una persona di vivere consapevolmente impegnandosi solo in comportamenti che hanno fini preziosi per lui. In questo modo, il trattamento incoraggia i pazienti ad accettare sentimenti negativi come paura, ansia o frustrazione invece di lottare costantemente contro di loro. La flessibilità psicologica ricorda ai pazienti di rimanere radicati nel presente senza esserne  agganciati da pensieri e sentimenti spiacevoli.  La flessibilità psicologica è mirata attraverso sei processi ACT principali.

Bibliografia:

Dahl, J., & Lundgren, T. (2006). Acceptance and commitment therapy (ACT) in the treatment of chronic pain. Mindfulness-based treatment approaches: Clinician’s guide to evidence base and applications, 285-306. Robinson, P., Wicksell, R. K., & Olsson, G. L. (2004). ACT with chronic pain patients. In A practical guide to acceptance and commitment therapy (pp. 315-345). Springer, Boston, MA. Yu, L., & McCracken, L. M. (2016). Model and processes of acceptance and commitment therapy (ACT) for chronic pain including a closer look at the self. Current pain and headache reports, 20(2), 12. Wetherell, J. L., Afari, N., Rutledge, T., Sorrell, J. T., Stoddard, J. A., Petkus, A. J., … & Atkinson, J. H. (2011). A randomized, controlled trial of acceptance and commitment therapy and cognitive-behavioral therapy for chronic pain. Pain, 152(9), 2098-2107.

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