Addestramento del caregiver o familiare all’assistenza

ADDESTRAMENTO DEL CAREGIVER O FAMILIARE ALL’ASSISTENZA DI UN ANZIANO CONFUSO O CON DEMENZA

  • Assisti un familiare affetto da demenza e sei dunque il suo Caregiver? 
  • La diagnosi è stata un duro colpo per l’intero nucleo familiare e ti sei ritrovato improvvisamente ad essere un caregiver? 
  • La malattia del tuo caro ti mette ogni giorno a dura prova? 
  • Hai difficoltà a far fronte a tutti i carichi a cui questa situazione ti costringe? 
  • Hai l’impressione di non farcela o di stare per mollare? 
  • Hai bisogno di un aiuto per fare fronte alle difficoltà quotidiane? 
  • Il futuro ti preoccupa? Vorresti conoscere “il tuo nemico” e sapere come affrontarlo al meglio? Non sai da dove iniziare? 

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CHE IMPATTO HA ESSERE UN CAREGIVER SU CHI ASSISTE UN FAMILIARE MALATO DI DEMENZA

Per “demenza” si intende un insieme di sintomi causati da una malattia cronica e progressiva che colpisce il cervello e che comporta la compromissione non solo di facoltà mentali (come la memoria, la capacità di ragionamento ecc.), ma anche il cambiamento di alcuni aspetti di personalità e, soprattutto, l’insorgenza di sintomi comportamentali.

Questi, molte volte sono azioni intollerabili e dirompenti (ad esempio girovagare, gridare, lanciare oggetti, picchiare), oppure ansia, alterazione nel tono dell’umore (depressione, labilità emotiva, euforia), del ritmo sonno-veglia e dell’appetito; in alcuni tipi di demenza e nelle fasi più avanzate vengono osservati anche sintomi psicotici (ad esempio deliri e allucinazioni).

Una cosa è certa: la demenza non fa parte della normale evoluzione di un invecchiamento fisiologico, di conseguenza, nessuno di noi è preparato alla sfida!

Non solo: ad accentuare la gravità dei sintomi comportamentali, sono spesso delle variabili legate agli stessi caregivers (depressione, carico assistenziale vissuto come stressante, numero di ore settimanali di assistenza), ovvero le prime persone a doversi prendere cura del malato.

Un caregiver insoddisfatto e frustrato rischia di diventare inefficace e dannoso per il malato stesso; un malato incompreso diventa molto più difficile da gestire, aumentando ulteriormente lo stress del caregiver.

Come fare quindi ad interrompere questo circolo vizioso che può portare ad una frattura nella relazione di cura?

OBIETTIVI DI UN ADDESTRAMENTO DEL CAREGIVER ALL’ASSISTENZA

La demenza è quindi una malattia che coinvolge tutta la famiglia sia per l’impegno assistenziale che per gli aspetti emotivi e relazionali. La gestione di una persona con demenza o Alzheimer richiede una grande capacità di adattamento alle situazioni contingenti e alle nuove esigenze del malato dovute all’inevitabile progressione della patologia.

In generale, utile ricordare a se stessi che si è importanti per sé e per il malato, considerare i propri limiti, condividere i problemi con la famiglia, non avere paura o vergogna di ammettere le difficoltà, cercare sollievo morale ma soprattutto, chiedere un aiuto ad un esperto!

È stato infatti ampiamente dimostrato in letteratura che, interventi specifici rivolti all’addestramento dei familiari, rappresentano uno strumento di elezione per contrastare al meglio l’evolversi dei disturbi cognitivi e comportamentali legati alle demenze. Questi si sono dimostrati efficaci nel:

  • Rendere il familiare che assiste sempre più competente ed autonomo in questo suo difficile compito; 
  • Ridurre l’ansia e lo stress assistenziale, migliorando la qualità di vita familiare; 
  • Rendere l’ambiente di vita della famiglia e del malato un ambiente sicuro e ottimizzato rispetto al bisogno dell’anziano da assistere; 
  • Contribuire a contenere i costi di gestione del familiare ammalato. 

ATTIVITÀ PROPOSTA DAL CENTRO PHOENIX PER L’ADDESTRAMENTO

Attraverso un intervento mirato all’addestramento e al supporto del caregiver in questo suo difficile compito, grazie al trasferimento di conoscenze, metodologie e strumenti di gestione comportamentale in modalità diretta, personale e individualizzata, previa accurata valutazione delle problematiche legate al malato, all’ambiente di vita familiare e al caregiver.

Tutto ciò per garantire efficacia e spendibilità immediata dell’intervento!

Intervento che potrà essere svolto anche a distanza grazie alla disponibilità di nuove ed avanzate tecnologie informatiche che rendono il servizio ancora più comodo, sicuro e alla portata di tutti.

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