LA PLUSDOTAZIONE: BAMBINI PLUSDOTATI, GIFTED, O CON IPERDOTAZIONE COGNITIVA 

 

COS’È LA PLUSDOTAZIONE

Definizione di plusdotazione

La plusdotazione è una caratteristica individuale che si manifesta nel 5% della popolazione e riguarda gli studenti che si differenziano dai loro pari in termini di età, esperienza e opportunità, perché hanno una maggiore attitudine e ottengono risultati eccezionali in una o più delle seguenti aree: abilità intellettiva generale, specifica attitudine scolastica, pensiero creativo, capacità di leadership, arti visive e dello spettacolo, abilità motoria (Pfeiffer, 2013; Worrel & Erwin, 2011).
Questi soggetti ottengono un punteggio ai test di valutazione del QI maggiore o uguale a 120 (Gagné 1998, ; Ruf, 2005, Wasserman, 2007 ). Dal 120 al 129 parliamo di alto potenziale cognitivo, dal 130 di plusdotazione (Silverman, 2013). Più il punteggio ai test di intelligenza è alto, maggiore è la discrepanza tra l’età cronologica e l’età mentale del soggetto. Questo aspetto ha ricadute significative sia rispetto all’adattamento socio-emotivo, che rispetto alla necessità di predisporre un programma didattico ad hoc che tenga conto della loro singolarità e li sostenga nella (o nelle) loro eccezionalità. Infatti, gli studenti plusdotati si differenziano dai loro pari, anche quelli più brillanti, per la precocità e la velocità con cui apprendono nonché per il loro stile di apprendimento.
Questi studenti, fin dall’ingresso nell’istituzione scolastica, al fine di sviluppare appieno il loro potenziale necessitano di percorsi didattici speciali “.

(Fonte Step-net Onlus Nazionale)

LA PLUSDOTAZIONE: DAL POTENZIALE ALLA REALTÀ SCOLASTICA 

I bambini con plusdotazione, gifted o con iperdotazione cognitiva, detta anche plusdotazione, sono degli studenti che mostrano, o hanno il potenziale per mostrare, altissime performance, se confrontati con i loro pari in una o più delle seguenti aree: abilità intellettiva generale, abilità  scolastica, pensiero creativo, leadership, arti visive e dello spettacolo. 

L’aspetto paradossale è che non sempre questi bambini vanno bene a scuola. 

Non sono rari i casi in cui infatti vengono descritti o segnalati più per le loro “peculiarità” che per le loro doti eccezionali. 

Sono bambini che accanto alla molteplicità dei talenti potrebbero manifestare comportamenti non sempre adeguati nei vari contesti di vita.

Questo può portare a scambiarli per bambini o ragazzi con basso potenziale o svogliati. 

 I bambini gifted spesso mettono a dura prova i loro insegnanti infatti potrebbero: 

  • annoiarsi  molto facilmente, 
  • impegnarsi solamente nei compiti che trovano interessanti e stimolanti, 
  • opporsi a eseguire attività routinarie o che già conoscono, 
  • essere scarsamente tolleranti o impazienti verso la lentezza altrui, 
  • avere difficoltà a esprimere le emozioni o nel gestirle, 
  • scoraggiarsi facilmente, 
  • essere selettivi nelle amicizie, 

Ma come posso riconoscere uno studente con iperdotazione cognitiva o plusdotazione? 

Queste sono le caratteristiche che si riscontrano più spesso: 

  • Buone capacità di pensiero logico e analitico, individuano facilmente i nessi fondamentali, i modelli e le relazioni,
  • Hanno una buona capacità di soluzione dei problemi, sanno trovare soluzioni originali,
  • Saltano alcune fasi di apprendimento o hanno tempi di apprendimento molto rapidi,
  • Possiedono molte conoscenze, soprattutto sugli argomenti di loro interesse 
  • Hanno molta fantasia e creatività; hanno intuizioni insolite, inventano, fanno ipotesi sul futuro, 
  • Hanno alte aspettative di riuscita e preferiscono lavorare da soli, 
  • Il livello di motivazione è variabile: molto alto su compiti sfidanti ma riluttanti in cose ripetitive o che sanno già fare,
  • Potrebbero manifestare bassa autostima,
  • Si relazionano meglio con bambini più grandi o con gli adulti, 
  • A volte tendono all’isolamento. 

Una caratteristica frequente degli studenti con iperdotazione cognitiva è la presenza di  disarmonie nello sviluppo (ad esempio potrei notare un bambino molto intelligente ma talvolta meno maturo a livello emotivo e relazionale dei pari anagrafici). 

Le disarmonie nello sviluppo possono riguardare il rapporto tra la sfera cognitiva altamente sviluppata e quella emotiva, in alcuni casi anche motoria.

I bambini con plusdotazione, infatti, possono apparire goffi e insicuri nello svolgimento delle  attività sportive (basket, calcio, pallavolo).

Il bambino può provare sentimenti di inadeguatezza,  non avendo interesse per le attività che sta trattando e sentendosi, così, nel “posto sbagliato”. 

Un aspetto sicuramente importante è la disarmonia emotiva.

Questi bambini dimostrano una elevata sensibilità riguardo la percezione che le altre persone hanno di loro.

Molte volte vengono  emarginati dai compagni di classe perché considerati  come “diversi” e “strani”.

Questi giudizi, sono spesso dovuti da un’incomprensione delle loro caratteristiche singolari tra cui l’avere interessi decisamente diversi dai coetanei, come per esempio leggere libri di zoologia o astronomia durante il tempo libero. 

I bambini con plusdotazione possono avere una  predisposizione a vivere intensamente  le proprie emozioni, arrivando così a manifestazioni comportamentali di “ipereccitabilità emotiva”, considerate da genitori ed insegnanti esagerate perché  tipiche di un età più precedente rispetto a quella dello studente (Dabrowski, 1964). 

Se i bambini e i ragazzi plusdotati non vengono supportati

Se non vengono riconosciuti,  questi  studenti hanno  alte probabilità  di  sviluppare  impotenza  appresa,  frustrazione,  scarsa  motivazione,  bassa  autostima, problemi emotivi sociali/ comportamentali (Luna e Reis, 2004). 

In particolare se lo studente è privo di una rete sociale di sostegno (scuola, famiglia, centri specializzati di riferimento ed amicizie) avrà un’elevata possibilità di sviluppare un disturbo dell’umore o comportamenti anomali in futuro (Pfeiffer et al., 2000). 

Bisogna inoltre sapere che fra i bambini gifted, o con plusdotazione,  ci sono anche i cosiddetti “doppiamente eccezionali” che presentano un potenziale elevato e disturbi dello sviluppo (Lovett &  Sparks,  2011), come disturbi dell’ apprendimento,  disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, compromissioni fisiche o difficoltà emotive. 

Cosa fare se sospetto di trovarmi di fronte a un bambino gifted o con iperdotazione cognitiva? 

La promozione del talento di questi bambini deve avvenire il prima possibile: è fondamentale dunque il momento in cui si identifica l’iperdotazione cognitiva e se ne valuta il profilo di funzionamento. 

Una volta identificata la situazione di iperdotazione cognitiva , è importante attivare, quando necessari, degli interventi di supporto psicologico mirati a “ riequilibrare” i diversi ambiti di sviluppo e a promuovere maggiori abilità di autoregolazione nel bambino e aiutare la scuola e la famiglia  nella corretta  presa in carico e valorizzazione del talento. 

 Il centro Phoenix fornisce dei trattamenti volti a potenziare le abilità sociali ed emotive di questi studenti attraverso un percorso specifico e personalizzato. 

 

Centro Phoenix è convenzionato con

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