Per molti ragazzi e ragazze scegliere scuola rappresenta un momento di crisi: i sistemi di riferimento finora conosciuti e di cui hanno fatto esperienze non ci sono più e si entra in contatto con una realtà per molti aspetti nuova.

Le principali novità che riguardano l’ingresso nella scuola secondaria di secondo grado sono:

  • La richiesta di una maggiore autonomia e responsabilità nello studio.
  • Il possesso di un metodo di studio adeguato alle nuove modalità di insegnamento e ai contenuti più complessi.
  • Un approfondimento maggiore delle materie di studio.
  • L’incontro con nuovi ragazzi e ragazze con modi di comportarsi e di esprimersi diversi.
  • L’approccio di nuovi professori, ognuno con un modo di insegnare diverso che spesso pongono richieste differenti.

Tutte queste novità non sempre vengono affrontate dai ragazzi e dalle ragazze con serenità: possono nascere le prime incomprensioni tra compagni e si possono sperimentare le prime difficoltà scolastiche, rappresentati da scarsi risultati nelle prove. La demotivazione che spesso si genera in seguito a quelli che potrebbero essere definiti “i primi fallimenti scolastici” può portare da un lato ad una mancanza di impegno nello studio, visto a volte come impossibile, dall’altro a rivalutare la scelta scolastica effettuata a volte anche solo pochi mesi prima.

Come sostenere i propri figli in questo delicato momento della loro vita?

  • Favorire la socializzazione con i compagni di classe;
  • Sostenere il figlio anche nei momenti in cui i risultati non sono brillanti, favorendo la riflessione su quelli che potrebbero essere delle modalità non più adatte di studio;
  • Promuovere la riflessione sul percorso scolastico che il figlio ha scelto, cercando di mantenerlo protagonista della sua scelta e consapevole del sostegno dei genitori.
  • Potenziare le strategie di apprendimento e l’acquisizione di un metodo di studio efficace.

In particolare, le dimensioni per un buon rendimento scolastico sono:

  • Elaborazione attiva del proprio materiale di studio;
  • Autovalutazione dell’apprendimento;
  • Strategie di preparazione ad una prova;
  • Sensibilità metacognitiva;
  • Attenzione e concentrazione;
  • Memoria di lavoro;
  • Motivazione intrinseca;
  • Autostima.

Spesso, gli scarsi risultati ottenuti dai ragazzi e dalle ragazze nei primi mesi del passaggio alla scuola superiore non sono dovuti ad un’errata scelta del percorso formativo da seguire, ma a carenze nel metodo di studio o nelle abilità cognitive.

 

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