ANSIA

Definizione, Sintomi e Rimedi

Ho l’Ansia!!

Quanti di noi hanno pronunciato almeno una volta nella vita questa frase? Più o meno consapevolmente ognuno di noi descrive determinate sensazioni, stati d’animo, esperienze fisiche come appartenenti alla macro categoria ANSIA.

Definizione: Cos’è esattamente l’Ansia?

L’ansia prende vita da una delle emozioni più importanti e ancestrali per l’essere umano, si tratta della paura!

Non è possibile comprendere l’ansia se non la si definisce in maniera chiara e ben distinta dalla paura.

Quando ci si riferisce alla paura come emozione primaria che guida il nostro comportamento ci si riferisce alla risposta emotiva scaturita di fronte ad una minaccia imminente, l’ansia riguarda invece l’anticipazione di una minaccia futura: si tratta di un qualcosa che potrebbe accadere ma di fatto non è presente nel momento stesso in cui la si prova (DSM-V ,Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 2013).

Più sconosciute sono invece le caratteristiche che definiscono i disturbi d’ansia dal punto di vista fisico e cognitivo-comportamentale.

Caratteristiche

Quando si prova paura il nostro organismo reagisce in maniera automatica programmando comportamenti di “lotta/fight” e quindi contrasto diretto alla fonte di minaccia, o comportamenti di “fuga/flight” cioè ritiro ed evitamento dello scontro diretto. È la rapida elaborazione di costi e benefici che genera quindi un’immediata risposta comportamentale.

L’ansia è associata alla sensazione di tensione da parte dei distretti muscolari nonché ai comportamenti di vigilanza messi in atto dalla persona in preparazione al pericolo futuro, questo atteggiamento produce esiti comportamentali quali la prudenza e l’evitamento del possibile pericolo.

Quali sono i sintomi ricorrenti in un disturbo d’ansia?

  • Tensione muscolare;
  • Sudorazione;
  • Nausea;
  • Diarrea;
  • Reazioni di allarme eccessive;
  • Aumento del ritmo cardiaco (tachicardia);
  • Respirazione alterata sia per ritmo che per frequenza;
  • Cefalee;
  • Sindrome dell’intestino irritabile.
  • Maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (Volgelzangs et a.l, 2010).

Questi sintomi sono provocati da una alterazione dell’equilibrio tra sistema nervoso autonomo simpatico e sistema nervoso autonomo parasimpatico. Il sistema autonomo monitora le attività autonome del nostro corpo come ad esempio: la circolazione sanguinea, digestione e respirazione.

Quali sono i Rimedi?

Il BIOFEEDBACK: Tecnica utilizzata da più di cinquant’anni per riconoscere i propri stati interni e controllarli.

E’ dimostrato infatti che è possibile per l’essere umano come per l’animale controllare parametri vitali quali la frequenza cardiaca, le onde elettroencefalografiche e la  vasodilatazione cutanea. Monitorando le funzioni fisiologiche implicate negli stati ansiosi è possibile individuare quali sono i comportamenti e gli stati emotivi che più influiscono nello sviluppo e nel mantenimento della situazione di disagio.

Questo metodo non farmacologico e non invasivo permette di trarre benefici su larga scala,  bastano poche sedute per apprendere i sistemi di autoregolazione, replicarli e consolidarli nella pratica quotidiana.

Vantaggi?

  • Diminuzione della tensione muscolare e del senso di irrequietezza, migliore qualità del sonno, fasi di addormentamento più rapide e mantenimento durante la notte.
  • Migliorare la qualità di vita percepita ha conseguenze positive su molteplici aspetti della quotidianità,

Un aumento della concentrazione può produrre ad esempio prestazioni professionali e sportive migliori, sensazioni distensive migliorano le  relazioni sociali, obiettivi accantonati diventano di nuovo

Diagnosi in aumento o fake news?

Una panoramica virtuale su blog e riviste specializzate del settore restituisce l’immagine di una società Italiana ma anche Europea, in cui i casi di depressione con correlati disturbi legati alla sfera dell’ansia è in crescita esponenziale.

Sempre più persone si rivolgono alle cure dei professionisti del settore per gestire questo tipo di disturbi, se da un lato questo mostra un positivo aumento della sensibilità nel considerare la salute mentale un importante fattore di benessere, dall’altro, mette in guardia rispetto alla ricerca delle cause e dei fattori determinanti questo tipo di condizioni. Fattori che sono da ricercare nella società, nel patrimonio genetico e nella struttura di personalità degli individui stessi.

Uno studio europeo ha riportato la prevalenza dei disturbi mentali nella popolazione, i risultati mostrano che i disturbi d’ansia sono la fetta più importante all’interno dei disturbi mentali.

In particolare, l’Italia si conferma in linea con il resto d’Europa, con una prevalenza del 5.1% della popolazione  (European Study on the Epidemiology of Mental Disorders).

 

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