Burnout e Insegnanti

Per la maggior parte delle persone il lavoro rappresenta una missione: è impegno, sacrificio e abbraccia, quasi, l’intero arco di vita. L’attività quotidiana principalmente collegata alla sfera professionale presenta alcuni elementi troppo spesso ignorati singolarmente ma che se considerati globalmente portano purtroppo al “Burnout“.

Il lavoro è anche soddisfazione e bagaglio di gratificazione, è un equilibrio tra risorse investite e guadagno personale.

Fino a quando questo equilibrio continua ad esistere, un lavoratore può stancarsi, preoccuparsi o stressarsi ma avrà sempre l’energia per andare avanti, nel momento in cui questo equilibrio si sfalda, al contrario, la sfera lavorativa rischia di diventare solo fonte di stress, preoccupazioni, tristezza senza più un ritorno positivo e, nelle professioni di aiuto, tra cui l’insegnamento, tutto questo può sfociare nel Burnout.

Ma cos’è il Burnout?

Il Burnout è una “Sindrome da stress lavorativo, caratterizzata da esaurimento emotivo, irrequietezza, apatia, depersonalizzazione e senso di frustrazione, frequente soprattutto nelle professioni ad elevata implicazione relazionale (medici, infermieri, insegnanti, assistenti sociali, ecc.)».

Essere affetti da Burnout potrebbe significare,  svegliarsi la mattina e vivere l’andata al lavoro come un peso ed un dovere, perdere entusiasmo nello svolgere il proprio ruolo, vivere il lavoro solo come uno stress che, per effetto della generalizzazione, rischia di spalmarsi su ogni aspetto della vita e può diventare un momento rischioso e, in alcuni casi, un serio punto di non ritorno. Proprio per questo ogni lavoratore e, in questo caso l’insegnante, ha il diritto e il dovere, per sé stesso, di recuperare quell’ equilibrio iniziale, quell’energia che non fa pesare l’impegno, il sacrificio e la dedizione.

Il lavoro è passione, dovrebbe essere gioia e far parte della voglia di vivere.

Prevenire ed affrontare le situazioni di Burnout è possibile, imparando ad individuare le cause iniziali e, pian piano,tutta la catena di eventi che hanno portato la situazione a peggiorare o a sfuggire di mano.

Sconfiggere il Burnout si può!

Come è possibile prevenire e affrontare il Burnout?

  • Comprendendo il valore adattivo dello stress e dell’ansia (l’ansia/lo stress sono e rimangono adattivi fino a quando ci aiutano a risolvere i problemi e ad affrontare delle sfide – smettono di essere adattivi e funzionali nel momento in cui iniziano a dominare i pensieri e le azioni delle persone, trasformando le preoccupazioni in realtà, con il rischio di ingigantire i problemi e le difficoltà);
  • Apprendendo tecniche efficaci di gestione dello stress e dell’ansia (si può recuperare l’abilità di riutilizzare e reindirizzare lo stress per l’ottenimento di obiettivi);
  • Utilizzando lo stress e l’ansia per percepire gli eventi come positivi o meno negativi;
  • Riconoscendo il proprio modo di interpretare la realtà, per modificarlo rendendolo più funzionale (molte volte ristrutturare i pensieri aiuta a percepire e leggere la realtà in modo più positivo e più utile);
  • Apprendendo tecniche di rilassamento, adatte alle proprie caratteristiche ed esigenze, per sconfiggere i momenti di maggiore difficoltà (esistono molti modi per rilassarsi, imparare a conoscere sé stessi aiuta ad individuare le strategie più adatte al proprio modo di essere e vivere la vita);
  • Imparando a modellare le tecniche di rilassamento, adeguandole alle differenti situazioni o momenti della giornata o della vita;
  • Scoprendo come un corpo rilassato possa favorire l’ottenimento dei risultati e maggiori momenti di benessere (molte volte la tensione del corpo influenza la lettura della realtà);
  • Ridefinendo nuovi obiettivi della propria vita e rivedendo i propri limiti.

Tutto questo può permettere di ritornare a lavorare con più serenità, di poter riscoprire la motivazione lavorativa, la voglia di affrontare le sfide e il desiderio di essere insegnanti, con la propria missione e le proprie gratificazioni.

 

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