ESISTE LA PSICOTERAPIA BREVE

 

La società moderna è diversa, ogni periodo storico porta con sé peculiarità e cambiamenti, che coinvolgono l’intera vita della persone.

Zygmunt Bauman (2000) uno studioso di sociologia ha coniato il concetto di “modernità liquida” per descrivere l’epoca postmoderna, il concetto si rivolge alle mille sfaccettature di una società ma, ciò che in questo contesto troviamo fondamentale, è lo stile di vita dei nostri tempi, la facile accessibilità ai servizi o a ciò che desideriamo, la mancanza di tempo e la fretta, che inducono gli individui a desiderare in poco tempo. Tutto questo è reso possibile dalle tecnologie e allora perché non desiderare subito, se subito si può ottenere?  Spesso tutto questo si scontra con la lentezza di molte offerte che non riescono a seguire il tempo delle domande. I valori, le idee, i pensieri e i modi di comportarsi delle persone sono cambiati, ma non sempre i servizi riescono a soddisfare le esigenze, cosa possibile solo, se chi offre un servizio, è attento alle nuove esigenze del proprio cliente. In questa ottica, oggi, si sta muovendo anche la ricerca scientifica e l’approccio in psicoterapia o nelle terapie in genere.

Chi è il nuovo paziente?

Come sono cambiate le richieste di aiuto nel settore sanitario e psicologico? Secondo la Health Research Institute di PwC (2015), più della metà delle persone (il 54%) non vuole fare lunghi spostamenti per curarsi, il 60% è disposto a fare un video visita con un medico attraverso lo smartphone e, in generale, i millennials (tutti coloro nati dal 2000 in poi) preferiscono le comunicazioni virtuali, anche per le interazioni di ordine sanitario, ancora i 2/3 delle persone (66%) non sono disposti ad attendere troppo a lungo per una visita, infine, 8 persone su dieci non intendono sostenere spese elevate per curarsi.

Questi dati riguardano il contesto statunitense ma in Italia è presente uno scenario molto simile, il Censis ha compiuto un’indagine nel 2016, per comprendere le modalità scelte dalle persone nell’accesso ai servizi sanitari,  10 milioni di italiani si rivolgono al servizio privato. Va tenuto presente che l’aumento della scelta del privato, che compensa le carenze del servizio pubblico, ha fatto sì che i servizi privati adottino tariffe più basse (anche più basse del servizio pubblico).

Considerata questa veloce, anche superficiale analisi della società moderna va tenuto presente che la nascita delle terapie brevi sta diventando sempre più rinforzata, proprio dalle esigenze dei clienti e dei pazienti che richiedono percorsi brevi, poco impegnativi e più economici, quindi proprio per questo motivo è nata la Terapia a Seduta Singola che va a soddisfare esattamente quelle esigenze delle persone, che vivono oggi e che trovano un corrispettivo nelle necessità di adeguamento dei sistemi sanitari” (Terapia a Seduta Singola, Principi e Pratiche; Flavio Cannistrà, Federico Piccirilli).

 

Quindi colui che richiede una terapia oggi, rimane una persona inserita in una società sicuramente molto più veloce, molto più immediata, una società dove i risultati devono essere ottenuti nel giro di poco tempo e dove le persone, non più forse passive come una volta, rivestono ruoli attivi, quindi hanno poco tempo, poche risorse a disposizione e, spesso e per fortuna, la voglia di stare bene! Quindi “Com’è il paziente moderno?” Se dovessimo dare una risposta generica alla domanda “Cosa vuole il paziente moderno?” emergerebbero due tendenze generali, la volontà di stare bene, in tempi brevi e la necessità di spendere poco, sia nel tempo che nel denaro.

Sicuramente gli individui che oggi chiedono consulenze terapeutiche sono ormai molto più consapevoli di una volta, oggi l’accesso a Internet permette alle persone di indagare sui propri problemi, di costruirsi delle soluzioni e di arrivare in consulenza con le idee chiare. Se consideriamo la Psicoterapia tra le tante professioni di aiuto, ci potremmo rendere conto che la necessità di un’evoluzione sia necessaria. Oggi è importante che l’accesso a tale servizio sia veloce, che la durata non sia impegnativa e che il costo sia accessibile. Spesso proprio per i motivi appena elencati, molte persone rinunciano alle consulenze, anche se ne avrebbero bisogno. Già dai primi anni ’70, molti psicologi hanno iniziato a muoversi nella direzione di costruire dei percorsi di aiuto psicologico sempre più brevi e concreti. Con questo non significa che siano meno efficaci, ma bensì pratici e concentrati nel presente, permettendo alla persona di scegliere se affrontare solo i problemi attuali, con percorsi brevi o se affrontare percorsi più lunghi e più profondi. Non esiste un metodo migliore di un altro ma esiste l’individuo con le sue esigenze.

Esistono quindi terapie brevi che permettono agli individui di affrontare i loro problemi con un impegno circoscritto, focalizzato e valorizzato, in poco tempo.
La  nuova frontiera della psicoterapia si sta muovendo verso la Terapia a Seduta Singola, perché spesso una sola seduta di psicoterapia è quello che serve!

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