Perchè faccio così fatica a lavoro?

DSA negli adulti

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo, con origine neurobiologica, che alterano i normali processi di apprendimento. Pur essendo una difficoltà che emerge soprattutto durante il periodo dello sviluppo, quando i bambini e i ragazzi frequentano il ciclo d’istruzione scolastica, è un disturbo che persiste e si mantiene durante tutto l’arco della vita.

Vi capita mai di essere imprecisi nel completare moduli a lavoro?
Vi serve più tempo per controllare il lavoro che fate?
Avete difficoltà a concentrarvi in ambienti rumorosi?
Avete mai evitato compiti che coinvolgono la lettura o la scrittura perché in difficoltà in queste attività?

Come si presentano questi disturbi in età adulta?

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) definisce le seguenti caratteristiche per un adulto che presenta un disturbo specifico dell’apprendimento, in particolare con compromissione della lettura e/o della scrittura:

  • Presenza di numerosi errori di ortografia;
  • Lettura lenta e faticosa sia di singole parole, sia di testi;
  • Necessità di rileggere più volte il testo per riuscire a comprenderlo;
  • Difficoltà a fare inferenze a partire da documenti scritti correlati al lavoro;
  • Evitamento di attività, anche lavorative, che richiedono la lettura o la scrittura.

Nella pratica quotidiana lavorativa può quindi capitare che vengano compiuti diversi errori nello scrivere relazioni, che vi sia bisogno di più tempo per svolgere o controllare un lavoro che preveda la lettura o la scrittura, che vi siano difficoltà a svolgere lavori complessi che richiedano più mansioni e che vi siano difficoltà ad automatizzare velocemente delle routine. Questo può comportare diversi disagi o malessere nella persona che si trova a vivere queste difficoltà: può ritrovarsi a scegliere occupazioni al di sotto delle proprie effettive capacità, perché bloccato dal timore di compiere errori o di essere lento; può subire atteggiamenti punitivi o derisione da parte di colleghi per errori che, agli occhi degli altri, possono apparire banali; può sperimentare episodi di ansia, lamentele somatiche e attacchi di panico.

Come capire se siamo in presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento?

Per comprendere oggettivamente se si è di fronte ad un disturbo specifico dell’apprendimento è molto importante rilevare la presenza o meno di alterazioni clinicamente significative della rapidità di lettura e/o dell’accuratezza (Panel di Aggiornamento e Revisione della Consensus Conference DSA, 2011). Si possono inoltre trovare indicazioni anche effettuando una valutazione qualitativa della storia scolastica e lavorativa dell’individuo.

Come tutelarsi nel caso di un disturbo specifico dell’apprendimento in età adulta?

In ambito lavorativo è molto difficile trovare l’attuazione di misure specifiche per individui con disturbo specifico dell’apprendimento (Reid, 2010). In Italia, la legge n. 170 del 2010 ha tra le proprie finalità quella di «assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale».

Per far questo, è importante rendere i datori di lavori consapevoli della natura del disturbo, in particolare di come queste difficoltà possano influenzare il lavoro quotidiano, ma anche dei diversi punti di forza che un lavoratore dislessico possiede. Infatti, un lavoratore adulto con DSA possiede diverse abilità, spesso non riconosciute nemmeno dal soggetto stesso:

  • Abilità di risolvere i problemi in modo creativo;
  • Capacità di leadership;
  • Forte ambizione, motivazione e resilienza;
  • Abilità strategiche e direttive;
  • Capacità di intuizione e innovazione.

Un lavoratore con DSA può avanzare in carriera come un adulto normodotato (Reid, 2010) e, se supportato attraverso un percorso di riabilitazione neuropsicologica (Scagnelli et al., 2008) e di supporto psicologico, può realizzarsi dal punto di vista lavorativo.

 

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