Cosa intendiamo con apprendimento?

L’apprendimento è un cambiamento relativamente permanente nel comportamento, nei pensieri o nelle emozioni di un organismo che deriva dall’esperienza. L’essere umano infatti apprende nuove informazioni per tutta la durata della sua esistenza, dal momento in cui nasce, nel sonno, in modo implicito ed esplicito.

L’apprendimento quindi non si riflette solo in comportamenti e azioni visibili, ma anche attraverso il cambiamento dei pensieri interiori e dei sentimenti che sono invisibili per l’osservatore esterno.

Questa è una delle più grandi sfide nell’insegnamento: cercare di capire cosa hanno imparato gli studenti e come poter rispondere di conseguenza riadattando il proprio stile di insegnamento al fine di favorire un apprendimento rapido, attivo e permanente.

Modalità di apprendimento

L’apprendimento assume molte forme e si può verificare in molte modalità

-Per esempio, una forma di apprendimento chiamata apprendimento implicito si sviluppa senza che si sia necessariamente consapevoli del suo accadere. Un esempio è l’acquisizione della prima lingua o l’apprendimento di norme e di spunti sociali.

-Gran parte di ciò che apprendiamo a scuola, tuttavia, è apprendimento esplicito. Affinché l’apprendimento esplicito possa avvenire, è necessario che consciamente si partecipi all’apprendimento e si creino i ricordi per un successivo richiamo.

L’apprendimento si sviluppa in modo diverso nei diversi contesti ma non sempre è un apprendimento di qualità o “profondo”

-Infatti, l’apprendimento avviene spesso in situazioni informali: nel parco giochi, a casa, nei musei e spesso con colleghi, amici, compagni durante varie forme di svago e attività correlate.

-L’apprendimento, ovviamente, si verifica anche più formalmente. L’apprendimento formale avviene in contesti educativi strutturati come scuole e università.

L’apprendimento formale esplicito non è sempre facile da generare negli alunni, dal momento che sono più inclini ad apprendere implicitamente in contesti informali.

Ostacoli all’apprendimento scolastico che richiedono un adattamento delle strategie di insegnamento per essere superati:

1. motivare

Imparare a leggere o a scrivere o a pensare a concetti astratti come metafore, moltiplicazioni etc… di solito non è intrinsecamente motivante per la maggior parte dei bambini.

Infatti, i bambini di solito non gravitano attorno a questo tipo di apprendimento da soli ma vi sono costretti!

E più in generale, gli studenti, per molto tempo, non trovano l’apprendimento dentro alle quattro pareti dell’aula particolarmente allettante!

Di conseguenza, motivare un bambino o adolescente a prestare attenzione e imparare a scuola è spesso una sfida, per tutti gli insegnanti.

2. spingere a riflettere e a conquistare un contenuto, un concetto: l’apprendimento profondo implica fatica

Inoltre, pensare approfonditamente e ragionare non sono cose che di solito si fanno per divertimento o spontaneamente, perché il pensiero profondo è lento, impegnativo e incerto.

Ciò significa che si tende a fare automaticamente affidamento su abitudini passate e ricordi per guidare le proprie azioni, e si è meno propensi a pensare deliberatamente e profondamente secondo le modalità previste da un apprendimento autoregolato.

3. accettare l’imponderabile, l’esplorazione, il pensiero divergente, l’apprendimento per prove ed errori

A complicare ulteriormente le cose, sono necessari molto sforzo e una buona dose di riflessione e sperimentazione per ottenere un apprendimento profondo e trasformativo, qualcosa che molti studenti tendono ad evitare o interpretare erroneamente come un segno della propria inadeguatezza.

La scienza dell’apprendimento

La ricerca nelle scienze cognitive riguardo a come le persone apprendono, chiamata anche scienza dell’apprendimento, va avanti da oltre mezzo secolo, ma è solo relativamente di recente che questa ricerca ha raggiunto un punto in cui si può influenzare efficacemente la pratica quotidiana di qualsiasi insegnante di classe.

L’aspetto davvero interessante della ricerca cognitiva è che può aiutare gli studenti a sviluppare una comprensione più profonda e più duratura degli obiettivi di apprendimento.

Allo stesso tempo, sviluppare una comprensione così duratura, profonda, ramificata, rende più probabile che gli studenti siano in grado di utilizzare e applicare tale comprensione alle loro vite ben oltre la scuola, sotto forma di un apprendimento per padronanza e di una successiva competenza, ovvero una abilità che lo studente può esercitare e “spendere” in ogni occasione nella sua vita, adattandola alle diverse situazioni (apprendimento significativo, apprendimento situazionale).

E questo vale per tutti gli studenti, non solo quelli con maggiori difficoltà, permettendo di ampliare le potenzialità, le opportunità di apprendimento, la capacità di apprendere lungo tutto l’arco della vita (life long learning).

 

 

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