Sai cosa vuol dire cosa vuol dire disortografia?

Un bambino disortografico è un bambino che ha una notevole difficoltà a scrivere correttamente le parole e fa tanti errori.

Ad esempio può scambiare lettere che hanno suoni simili suoni simili (v/f; d/t), fa errori di inversioni (pre/per), aggiunge o omette lettere, scrive in modo sbagliato i gruppi consonantici.

Oltre a questo può manifestare altre difficoltà come:

  • Lentezza (ad es. si prende indietro nei dettati)
  • Necessità che venga ripetuta spesso la parola da scrivere
  • Affaticabilità

Un bambino disortografico può, come conseguenza, avere scarsa motivazione verso le attività scolastiche e bassa autostima.

La disortografia è un disturbo specifico dell’apprendimento cioè coinvolge la funzione della scrittura e riguarda la trascodifica dal linguaggio orale a quello scritto; come nella dislessia il livello intellettivo è nella norma e non ci sono deficit sensoriali.

Può essere diagnosticata a fine della seconda primaria, cioè solo dopo che il bambino è stato esposto all’insegnamento specifico e sistematico nei primi due anni della scuola primaria.

Però l’abilità di scrittura si costruisce su altre abilità che maturano anche durante la scuola dell’infanzia, quindi anche nei bambini di 5 anni potremmo osservare se sono presenti delle anomalie dello sviluppo, che vengono considerate indicatori di rischio.

Indicatori di rischio vuol dire che queste caratteristiche non possono predire con certezza se la difficoltà si risolverà oppure no, in alcuni bambini la situazione potrebbe evolvere positivamente, mentre in altri persistere.

Nei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia si considerano indicatori di rischio sensibili per la disortografia (Linee guida allegate al D.M. del 17/04/2013) le difficoltà linguistiche. Ad esempio se il bambino dice male alcuni suoni, se sembra far fatica a distinguere uditivamente suoni simili, ha difficoltà nell’esprimersi, o anche a comprendere bene quanto gli viene detto, non riesce a distinguere i suoni all’interno delle parole.

Se le difficoltà linguistiche sono rilevanti è importante che vengano fatti degli approfondimenti diagnostici, in modo da attivare possibili interventi riabilitativi.

Oltre al linguaggio, risultano rilevanti per l’apprendimento della scrittura una buona capacità di memoria e di attenzione.

Come indicato dalla Legge 170/2010 sui Disturbi dell’apprendimento e dalle Normative sull’Identificazione precoce (D. M. del 17/04/2013 e Linee guida allegate) è importante che gli insegnanti della scuola dell’infanzia osservino l’evoluzione dei bambini e colgano le aree di debolezza, non solo linguistiche, per attivare nel gruppo classe degli interventi di potenziamento.

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