Nel linguaggio comune una regola comportamentale fa riferimento a ciò che non si deve fare; in realtà si tratta di un modello di comportamento a cui attenersi nei diversi contesti di vita e che assume significati diversi in relazione al contesto stesso.

Le regole servono pertanto a guidare il bambino nella difficoltosa regolazione del proprio comportamento in relazione al contesto di riferimento e a farlo sentire più sicuro.

L’adulto svolge un ruolo cruciale nella scelta e presentazione delle regole e nell’orientare il bambino al loro rispetto.

In età prescolare le regole sono legate agli orari di sonno e alimentazione, all’igiene personale e a specifiche modalità di comportamento.

Affinché siano efficaci è però necessario considerare alcuni suggerimenti:

  • La regola deve essere chiara, semplice, breve

E’ fondamentale che nella presentazione di una regola si utilizzino termini adeguati al livello di sviluppo del bambino al fine di favorirne la comprensione.

Per verificare se la regola è chiara al bambino, chiedergli di ripeterla.

E’ inoltre importante che la regola sia breve e non contenga più elementi (i bambini fanno fatica ad elaborare più cose in contemporanea a causa di una debolezza a carico della memoria di lavoro); in tal caso va scomposta.

In situazioni di pericolo  ad esempio sono sufficienti 3 parole: “Stop!E’ pericoloso”.

  • Non superare le 3/4 regole

Le regole non devono essere troppe e troppo diversificate a seconda delle situazioni. Il rischio principale è che gli stessi genitori non riescano a ricordarle tutte e che si contraddicano rendendo la loro applicazione poco costante e influenzata dalle situazioni.

I bambini stessi inoltre in presenza di troppe regole si trovano in una situazione di caoticità che li può rendere più irritabili e disregolati nel comportamento.

  • La regola va enunciata sotto forma di proposizione e non di divieto

Le regole per essere efficaci devono essere presentate sotto forma di richiesta e non di ordine e devono essere accompagnate da un tono di voce sereno.

Vanno sempre esplicitate come un proposito (ad  esempio “parla a bassa voce”) piuttosto che come un divieto (“non urlare”). Tutto ciò per favorire la comprensione delle regole da parte del bambino e ridurre la probabilità che faccia proprio ciò che gli stiamo chiedendo di non fare.

  • La regola va condivisa tra i genitori

E’ fondamentale che le regole siano condivise tra i genitori  al fine di evitare fraintendimenti e contraddizioni. La loro applicazione poco costante inoltre non ne favorisce il rispetto.

  • La regola deve essere visibile

Le regole in età prescolare sono molto efficaci se rappresentate con un disegno che esplicita il comportamento richiesto.

I disegni hanno la proprietà di richiamare rapidamente l’attenzione dei bambini.

Il cartellone con le regole una volta prodotto va posto negli spazi domestici maggiormente frequentati dal bambino in modo che la modalità di comportamento richiesta sia costantemente richiamata.