“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
Marcel Proust

Quante volte ti svegli al mattino, fai un elenco delle cose che dovrai fare nel corso della giornata, immagini tutti i problemi che dovrai affrontare a lavoro, le lavate di capo che riceverai dai tuoi superiori, cerchi di ricordare dove dovrai accompagnare i figli e la quantità di compiti che dovrai aiutarli a svolgere e pensi:

No, oggi proprio non ce la faccio!?

La vita ci sembra sempre una corsa ad ostacoli fatta di continue ansie e preoccupazioni e spesso ci sentiamo comparse e non veri protagonisti della nostra vita.

Il provare ansia, che alla fine è solo paura, è uno stato che fa continuamente parte della nostra esistenza, in cui ci si sente tesi, minacciati, preoccupati, pronti a reagire fisicamente … ma la vita non è fatta solo di questo.

Per vivere serenamente abbiamo bisogno anche di tranquillità, serenità e gioie, non sono solo le anse a movimentare le nostre giornate!

Non siamo sempre in fuga per salvarci dai leoni!

Ecco che, quando l’ansia diventa il nostro chiodo fisso, il nostro stato d’animo costante che ci accompagna in tutto ciò che facciamo comincerà ad influenzare negativamente la nostra vita e a costituire un problema che interferirà con la qualità della nostra vita e con la possibilità di portare avanti progetti e perseguire obiettivi. 

Qual è il campanello d’allarme che ci avverte di questa interferenza?

Quando pensiamo costantemente alle cose che ci preoccupano;

quando rinunciamo a cose che ci piacciono o che desideriamo fare perché ci suscitano troppa ansia;

quando passiamo il nostro tempo a cercare di controllare le nostre reazioni ansiose;

quando perdiamo il controllo davanti a situazioni che altrimenti saremmo perfettamente in grado di gestire…

… a questo punto la nostra ansia rischia di diventare un vero e proprio disturbo.

Qual è allora la soluzione?

Al contrario di quello che siamo abituati a fare quotidianamente, la soluzione del problema non sta nell’evitare le situazioni in cui proviamo ansia, ma è invece quella di diventare consapevoli. La vera via di uscita dalle soluzioni non è quindi la fuga ma approfondire il problema per comprenderlo in tutti i suoi aspetti.

Ossia percorrere, anziché la strada dell’evitamento, la strada della consapevolezza.